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	<title>Tutto sui prestiti personali online</title>
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	<description>Guida web prestiti: calcolo online rata del preventivo, i mutui, la cessione del quinto</description>
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		<title>i migliori siti di aste online</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 12:46:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli di economia finanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Lista dei migliori siti di aste online gratis
Boom per le aste live: ecco l&#8217;ultimo capriccio degli acquirenti online
Diamo oggi una lista dei migliori siti, ed i pi&#249; visitati, che ultimamente stanno prendendo piede nel mondo di internet riguardanti il complesso mondo delle aste. Un mercato cos&#236; fiorente e cos&#236; remunerativo&#160;&#232; ovvio che attiri anche realt&#224; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center"><span style="font-size: medium">Lista dei migliori siti di aste online gratis</span></h2>
<p style="text-align: left"><strong>Boom per le aste live: ecco l&rsquo;ultimo capriccio degli acquirenti online<br />
</strong>Diamo oggi una lista dei migliori siti, ed i pi&ugrave; visitati, che ultimamente stanno prendendo piede nel mondo di internet riguardanti il complesso mondo delle aste. Un mercato cos&igrave; fiorente e cos&igrave; remunerativo&nbsp;&egrave; ovvio che attiri anche realt&agrave; poco serie, dove il risparmio reale dell&#8217;utente si riduce significativamente se non diventare negativo rispetto al reale costo dell&#8217;oggetto sul mercato &quot;normale&quot;.<br />
<span id="more-1023"></span></p>
<h2><span style="font-size: small">Si moltiplicano i siti che mettono in vetrina svariate novit&agrave; tecnologiche a prezzi stracciati ma c&rsquo;&egrave; il rischio di superare i costi commerciali. Alcuni consigli su come evitare inconvenienti.</span></h2>
<p style="text-align: center"><img border="1" hspace="10" alt="prezzi pazzi sito di aste online" vspace="5" align="left" width="300" height="208" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/img-economia-finanza/sito-aste-online.jpg" /></p>
<p>Si stanno moltiplicando su internet i siti di aste live online. Non si tratta di Ebay o di aste al rialzo ma di un meccanismo che cattura l&rsquo;utente e lo tiene inchiodato davanti al pc per seguire un&rsquo;asta che pu&ograve; durare anche giorni interi. </p>
<p>Su <strong>Bid Fun, Prezzi Pazzi, Bid Rivals, eJabe, Price Utopia </strong>&egrave; possibile trovare le ultime novit&agrave; tecnologiche a <strong>prezzi stracciati e davvero bassi</strong>. Non &egrave; raro vedere un iPad o un televisore di ultima generazione venduti a poche decine di euro. Il meccanismo usato da questi siti si basa sull&rsquo;acquisto di crediti dai 50 ai 75 centesimi.</p>
<p><strong>Tutti gli oggetti messi in vendita all&rsquo;asta sono affiancati da un conto alla rovescia</strong> al termine del quale chi ha fatto l&rsquo;ultima puntata si aggiudica il premio. Non &egrave; per&ograve; facile come sembra. Ogni puntata fa crescere il prezzo dell&rsquo;oggetto di qualche centesimo (si va dai 0,1 ai 20 centesimi). Teoricamente basterebbe un solo credito per vincere se non fosse che ogni qualvolta un utente effettua la sua puntata oltre ad aumentare il prezzo dell&rsquo;oggetto il cronometro torna indietro di qualche secondo consentendo ad altri giocatori di poter fare un&rsquo;offerta. Il numero dei secondi varia per ogni sito attestandosi in media sui 20 secondi. Inutile dire che la corsa alle puntate negli ultimi secondi attira moltissimi giocatori.</p>
<p>Un&rsquo;ultima trovata, da parte degli sviluppatori, rende il sistema ancora pi&ugrave; complesso. &Egrave; possibile istruire dei robot che in autonomia conducono l&rsquo;asta inserendo un numero di crediti predefiniti o un importo massimo. Il rischio di perdere il conto dei crediti utilizzati &egrave; altissimo. <strong>Pu&ograve; cos&igrave; succedere che il costo dell&rsquo;oggetto, alla fine, superi quello commerciale</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>prestiti per spese mediche di salute</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 11:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[guida web prestiti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prestiti-online-personali.com/?p=978</guid>
		<description><![CDATA[Prestiti Online Salute e Bellezza
I finanziamenti personali per spese mediche sanitarie e cure benessere
Purtroppo nella vita possono capitare situazioni improvvise e spiacevoli in cui dobbiamo affrontare spese inaspettate (e talvolta molto alte) che non riusciamo ad affrontare economicamente, ma dalle quali non possiamo assolutamente scappare e che dobbiamo comunque sostenere. Proprio per questo negli ultimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center"><span style="font-size: medium">Prestiti Online Salute e Bellezza<br />
I finanziamenti personali per spese mediche sanitarie e cure benessere</span></h2>
<p>Purtroppo nella vita possono capitare situazioni improvvise e spiacevoli in cui dobbiamo affrontare spese inaspettate (e talvolta molto alte) che non riusciamo ad affrontare economicamente, ma dalle quali non possiamo assolutamente scappare e che dobbiamo comunque sostenere. Proprio per questo negli ultimi tempi &egrave; nata una nuova tipologia di prestiti, dedicato al mondo della <strong>salute e della bellezza</strong>.<br />
<span id="more-978"></span></p>
<p>Molte agenzie ed istituti di credito hanno quindi studiato dei <strong>prestiti personali finalizzati per spese sanitarie e cure mediche o di trattamenti di bellezza</strong>, grazie ai quali possiamo sostenere tantissime situazioni senza andare ad incidere in maniera pesante sul bilancio familiare.</p>
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<p>Ora facciamo un elenco delle prestazioni che &egrave; possibile sostenere attraverso questo tipo di finanziamenti, che per loro stessa definizione vanno dall&#8217;operazione chirurgica complessa e necessaria, fino al trattamento estetico, da eseguirsi in istituti pubblici, privati, anche non convenzionati:</p>
<ul>
<li>interventi di chirurgia estetica e generale di qualsiasi tipo&nbsp;(aumento del seno, trattamenti snellenti, correzione della miopia, ecc&#8230;)</li>
<li>spese dentistiche e cure odontoiatriche (sistemazione e pulizia dei denti, ecc&#8230;)</li>
<li>cure mediche e sanitarie,&nbsp;controlli medici o interventi di qualsiasi tipo</li>
<li>iscrizione in palestra</li>
<li>piccole palestre domestiche</li>
<li>vacanza di relax totale in una beauty farm o alle terme</li>
<li>sedute di benessere e relax con trattamenti e sedure estetiche come massaggi, fanghi termali, ecc&#8230;</li>
<li>cure di bellezza ed estetiche in generale</li>
<li>realizzazione e costruzione di vasche idromassaggio, saune, bagno turco, ecc&#8230;</li>
<li>trattamenti snellenti</li>
</ul>
<h3 style="text-align: center">&nbsp;Guida e <span style="font-size: medium"><span>Confronto fra agenzie ed istituti finanziari&nbsp;con servizi di preventivo online dei prestiti per la salute e bellezza</span></span></h3>
<p>In questo articolo confrontiamo ora alcuni istituti di credito, banche ed agenzie finanziarie che hanno studiato per i loro clienti formule di finanziamento per il benessere e la salute, con una particolare attenzione (come nostro solito) a chi permette il <strong>calcolo online della rata del preventivo</strong>.</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="6" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;<img title="prestiti salute bellezza gruppomoney" alt="" width="150" height="128" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/prestiti-online/prestiti-salute-gruppomoney.jpg" /><br />
            <a href="http://www.gruppomoney.it/prestiti-salute.htm"><span style="font-size: x-small">http://www.gruppomoney.it/prestiti-salute.htm</span></a></td>
<td>
<p>&nbsp;<br />
            <strong>Agenzia Prestiti Gruppomoney</strong></p>
<p>La formula studiata si chiama &quot;Prestito Salute: il Finanziamento per le tue spese mediche&quot;. L&#8217;agenzia permette di accedere al finanziamento tramite la cessione del quinto, il prestito finalizzato, il prestito bancario e l&#8217;acconto sul TFR accantonato.</p>
<p>Possibilit&agrave; di compilare online un modulo per il preventivo di finanziamento richiesto tramite il quale si verr&agrave; successivamento contattati.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;<img title="prestiti salute bellezza santader consumer bank" alt="" width="150" height="143" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/prestiti-online/prestiti-salute-santader.jpg" /><br />
            <a href="http://www.santanderconsumer.it"><span style="font-size: x-small">http://www.santanderconsumer.it</span></a></td>
<td>
<p>&nbsp;<br />
            <strong>Santader Consumer Bank</strong>: banca che opera in Italia con oltre 60 filiali ed uno dei principali operatori del settore del credito al consumo.</p>
<p>Offre prestiti personali, per trattamenti estetici e spese mediche e dentistiche, con con un tasso di interesse a partire dal 6,75%, fino a 30.000 euro rimborsarli anche in 120 mesi.</p>
<p>Velocissimo servizio di calcolo online del finanziamento, con possibilit&agrave; di scelta tra svariate possibilit&agrave; di rateizzazione.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;<img title="prestiti findomestic per spese di bellezza e cure mediche" alt="" width="150" height="105" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/prestiti-online/prestiti-salute-findomestic.jpg" /><br />
            <a href="http://www.findomestic.it/prestiti-personali/salute-e-benessere.html"><span style="font-size: x-small">http://www.findomestic.it/prestiti-personali/salute-e-benessere.html</span></a></td>
<td>
<p>&nbsp;<br />
            <strong>Findomestic</strong></p>
<p>Il &quot;Prestito Salute e Benessere&quot; di Findomestic ha queste caratteristiche:</p>
<ul>
<li>rata e tasso fissi</li>
<li>i beni finanziabili sono, oltre alle cure di bellezza e mediche, anche vasca</li>
<li>idromassaggio, abbonamento in palestra, centro benessere</li>
<li>la durata del rimborso pu&ograve; arrivare fino a 84 mesi (7 anni)</li>
<li>veloce e completo servizio di calcolo online del preventivo</li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;<img title="prestiti globalfin per salute benessere e bellezza" alt="" width="150" height="114" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/prestiti-online/prestiti-salute-globalfin.jpg" /><br />
            <a href="http://www.globalfin.it/uso-dei-prestiti/prestiti-salute/"><span style="font-size: x-small">http://www.globalfin.it/uso-dei-prestiti/prestiti-salute/</span></a></td>
<td>
<p>&nbsp;<br />
            <strong>Globalfin </strong>societ&agrave; di mediazione creditizia</p>
<p>Il prestito &quot;salute e benessere&quot; di Globalfin presenta un tasso fisso e si pu&ograve; ottenere anche tramite prestito delega o cesione del quinto. Viene solitamente concesso a lavoratori e pensionati in grado di presentare un reddito fisso, il rimborso di questo tipo di prestito va da un minimo di 12 mesi ad un massimo di 120 mesi.</p>
<p>Possibilit&agrave; di compilazione di un modulo per richiedere un preventivo gratuito.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;<img title="prestiti salute e bellezza di prestitionline.com" alt="" width="150" height="119" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/prestiti-online/prestiti-salute-prestitionline.jpg" /><br />
            <a href="http://www.prestitionline.com/prestiti-personali/prestiti-per-salute-e-benessere.html"><span style="font-size: x-small">http://www.prestitionline.com/prestiti-personali/prestiti-per-salute-e-benessere.html</span></a></td>
<td>
<p>&nbsp;<br />
            <strong>PrestitiOnline.com</strong>:&nbsp;servizio di Credita Agenzia Finanziaria srl</p>
<p>Il tipo di finanziamento &egrave; riservato ai dipendenti e pensionati; &egrave; possibile ottenere il prestito anche in presenza di altri prestiti personali, protesti e pignoramenti e cessioni del quinto in corso. Tasso fisso e possibilit&agrave; di dilazionamento fino a 10 anni.</p>
<p>Vi &egrave; la possibilit&agrave; sia di richiedere un preventivo pi&ugrave; accurato ed essere contattati successivamente, ma anche di calcolare online la rata in maniera immediata.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;<img title="prestiti per cure e spese mediche unicredit" alt="" width="150" height="99" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/prestiti-online/prestiti-salute-unicredit.jpg" /><br />
            <a href="https://www.ucfin.it/it/prestiti/prestito-salute-e-benessere.htm"><span style="font-size: x-small">https://www.ucfin.it/it/prestiti/prestito-salute-e-benessere.htm</span></a></td>
<td>
<p>&nbsp;<br />
            <strong>Unicredit Family Financing</strong>&nbsp;, marchio di UniCredit S.p.A dedicato ai finanziamenti alle famiglie.</p>
<p>Non &egrave; presenta online un modulo di richiesta di preventivo, ma solo un numero da chiamare per avere ulteriori informazioni.</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>investire nei migliori titoli azionari in borsa</title>
		<link>http://www.prestiti-online-personali.com/consigli-economia-finanza/investire-migliori-titoli-azionari.html</link>
		<comments>http://www.prestiti-online-personali.com/consigli-economia-finanza/investire-migliori-titoli-azionari.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 14:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli di economia finanza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prestiti-online-personali.com/?p=920</guid>
		<description><![CDATA[Investire nei migliori titoli azionari: quali sono i migliori investimenti in borsa
Trend In Piazza Affari i &#171;ciclici&#187; hanno di gran lunga battuto l&#8217;indice. E potrebbero farlo ancora
Europa Vince chi sa attaccare. E i nomi per giocare in difesa
I migliori e i peggiori titoli degli indici europei
Siemens, Fiat, Sap, Stm, Diasorin potrebbero continuare a correre
Le potenzialit&#224; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center"><span style="font-size: large">Investire nei migliori titoli azionari: quali sono i migliori investimenti in borsa</span></h1>
<p style="text-align: left"><u>Trend In Piazza Affari i &laquo;ciclici&raquo; hanno di gran lunga battuto l&rsquo;indice. E potrebbero farlo ancora<br />
</u><span style="font-size: medium"><span><strong>Europa Vince chi sa attaccare. E i nomi per giocare in difesa<br />
I migliori e i peggiori titoli degli indici europei<br />
</strong></span></span><em>Siemens, Fiat, Sap, Stm, Diasorin potrebbero continuare a correre<br />
Le potenzialit&agrave; dei titoli pi&ugrave; tranquilli, da E.On a Enel fino a Telefonica</em></p>
<p style="text-align: left">Giocare in difesa oppure adottare uno schema d&rsquo;attacco in Piazza Affari e nelle altre grandi borse europee? In altri termini privilegiare i titoli e i settori &laquo;difensivi &raquo;, come le utilities, le telecom, i farmaceutici, oppure puntare sui settori &laquo;a crescita &raquo; e ciclici, ad esempio, industriali, materie prime, hi tech che hanno dominato il 2010?<br />
<span id="more-920"></span><br />
&nbsp;<br />
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<h2 style="text-align: center"><span style="font-size: large">Consigli economici finanziari per giuste previsioni in borsa&nbsp;durante la&nbsp;crisi</span></h2>
<p style="text-align: left"><a target="_blank" href="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/img-economia-finanza/stime-di-crescita.jpg"><img title="stime di crescita titoli" border="0" hspace="0" alt="" align="left" width="250" height="263" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/img-economia-finanza/stime-di-crescita-sm.jpg" /></a></p>
<p style="text-align: left"><span style="color: #2d7486"><span style="font-size: medium"><strong>Gli ottimisti <br />
</strong></span></span>Sono queste le domande che si pongono gli investitori alla vigilia di un 2011 molto incerto. Che tuttavia dovrebbe essere caratterizzato da una <strong>prosecuzione della ripresa economica</strong> (+1,8% circa in Europa) e degli utili aziendali, stimati in rialzo del 12%. Numeri che, secondo gli strategist e i gestori, danno il ritmo giusto, ancora una volta, a chi vuole ballare con i settori pi&ugrave; ciclici &laquo;che per il terzo anno consecutivo dovrebbero fare meglio dei difensivi &raquo;, afferma uno studio di scenario di J.P.Morgan Cazenove. Titoli industriali come Siemens e Fiat, tecnologici tra cui Sap e Stm, dell&rsquo;industria di base o delle commodities come Basf e Rio Tinto, dovrebbero dunque dare agli investitori le soddisfazioni migliori. &laquo;Ma un possibile riposizionamento verso l&rsquo;alto di comparti difensivi, o meglio di <strong>singoli titoli finora trascurati</strong>, tra cui la tedesca E.On nelle utilities, Telefonica e Telecom Italia nelle tlc, Parmalat o Nestl&eacute; nel comparto alimentare, debbono essere messi in conto da chi vuole diversificare in modo equilibrato il proprio portafoglio azionario&raquo;, aggiunge Dario Longobardi, fund manager specializzato nelle gestioni patrimoniale di Augustum Opus Sim. Un ragionamento &laquo;trasversale &raquo; rispetto alle scelte settoriali viene invece proposto dagli strategist di Ubs che per il 2011 puntano soprattutto su quei settori caratterizzati da una ripresa degli investimenti oppure capaci di avvantaggiarsi della rinnovata capacit&agrave; di spesa che deriva &mdash; per imprese e consumatori &mdash; dalle politiche monetarie espansive adottate dalla Fed e dalla Bce. Quindi capaci di spingere settori come l&rsquo;energia, i media, i trasporti, l&rsquo;hi tech, le banche di investimento.</p>
<p style="text-align: left"><span style="font-size: medium"><span style="color: #2d7486"><strong>Seconde file<br />
</strong></span></span>&laquo;Nel 2011 punterei ancora sui ciclici, ma andrei a selezionare soprattutto quei <strong>temi di investimento che sono rimasti un po&rsquo; pi&ugrave; indietro</strong> nella corsa delle performance &raquo;, afferma Gian Paolo Rivano, gestore azionario di Gesti- Re. Che tra i titoli preferiti del 2011 mette gli industriali specializzati nei sistemi di difesa militare, come Eads o Finmeccanica. &laquo;Mentre dopo la grande corsa di gruppi automobilistici come Bmw e Fiat mi attendo che l&rsquo;intero comparto dell&rsquo;auto possa prendere una pausa&raquo;, aggiunge. La casa torinese &egrave; invece promossa con un buy e un prezzo-obiettivo a 16 euro dagli analisti di Citi. &laquo;<strong>Il titolo beneficer&agrave; anche della ripresa statunitense</strong> e viene visto sempre di pi&ugrave; dagli investitori come un modo per scommettere sul rilancio di un marchio come Chrysler&raquo;, aggiunge Longobardi. Che tra le societ&agrave; dotate di un buon potenziale di rialzo cita anche Lafarge, Holcim e Buzzi Unicem nei cementieri, oppure Saipem tra le societ&agrave; legate ai servizi petroliferi. Su Saipem, una delle stelle del listino milanese nel 2010, c&rsquo;&egrave; un giudizio buy anche da parte degli analisti di Citi, che indicano un potenziale di rendimento del titolo di circa il 20% rispetto alle valutazioni correnti.</p>
<p style="text-align: left"><span style="font-size: medium"><span style="color: #2d7486"><strong>Protezione</strong></span></span><br />
Meno &laquo;smart&raquo;, ma tutt&rsquo;altro che da trascurare alcuni difensivi di qualit&agrave;. &laquo;Penso soprattutto alla utility tedesca E.On, duramente penalizzata quest&rsquo;anno, ma probabilmente in grado di recuperare molto del terreno perduto nel prossimo 2011, oppure a farmaceutici molto specializzati e in crescita come l&rsquo;italiana Diasorin&raquo;, aggiunge Longobardi. <strong>Tra le utilities </strong>gli analisti di Deutsche Bank promuovono Enel, con un buy e un prezzo- obiettivo di 4,90 euro. Mentre Ubs, che ha da poco rivisto al ribasso il giudizio sul comparto farmaceutico, giudicato un &laquo;neutral&raquo;, esprime invece un giudizio di acquisto sul titolo Roche (potenziale di rialzo di circa il 15%). Anche alcuni <strong>titoli alimentari</strong>, secondo i gestori hanno ancora un buon potenziale di apprezzamento, soprattutto societ&agrave; globali come Nestl&eacute; o Danone il cui marchio &egrave; fortissimo anche nei paesi emergenti. &laquo;In Italia vale una scommessa Parmalat, perch&eacute; ha molta cassa inutilizzata, buoni prodotti e soprattutto una compagina azionaria che deve ancora trovare un assetto stabile, <strong>il che rende il titolo un possibile bersaglio di acquisizioni esterne</strong>&raquo;, conclude Rivano.</p>
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</script></p>
<p style="text-align: left">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left"><u>Trend Le valutazioni di molte societ&agrave; sono inferiori a quelle del 2003 e del 2008, ai minimi della fiducia</u><em><br />
</em><span style="font-size: medium"><strong>Utili Previsioni di bello stabile. La lista dei saldi di stagione<br />
Gli analisti vedono i profitti di Piazza Affari in crescita del 38%<br />
</strong></span><em>Da Prysmian ad Ansaldo, da Lottomatica a Pirelli: chi seguire</em></p>
<p style="text-align: left">In Piazza Affari la speranza si paga poco. Complici le preoccupazioni circa la tenuta del debito pubblico italiano, la Borsa di Milano si avvia a chiudere il 2010 in fondo alla classifica delle principali Borse europee. Ma se sul lato della performance il listino fa segnare un profondo rosso, sul fronte degli utili avviene esattamente il contrario: secondo le previsioni i profitti a fine 2010 saliranno circa del 38% rispetto allo stesso periodo dell&#8217; anno precedente. Accade cos&igrave; che il p/e, il rapporto tra prezzo di Borsa e utili prospettici, dei titoli appartenenti all&#8217;indice Ftse Mib sia oggi addirittura inferiore al livello toccato alla fine di marzo 2003, ovvero sui minimi successivi allo scoppio della bolla internet.</p>
<p style="text-align: left"><a target="_blank" href="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/img-economia-finanza/valutazione-societa.jpg"><img title="valutazione aspettative societ&agrave;" border="0" hspace="0" alt="" align="left" width="250" height="263" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/img-economia-finanza/valutazione-societa-sm.jpg" /></a></p>
<p style="text-align: left"><span style="color: #2d7486"><strong><span style="font-size: medium">Quesiti </span></strong></span><br />
Ma allora oggi il mercato &egrave; addirittura pi&ugrave; pessimista di 7 anni fa rispetto alla prospettiva di una ripresa dell&#8217; economia? La verit&agrave; sta nel mezzo: &laquo;Se il termometro di Borsa segna febbre alta &mdash; spiega Marco Paolucci amministratore delegato di Luxgest am &mdash; <strong>la colpa &egrave; tutta dei titoli finanziari con in testa bancari e assicurativi</strong>. Volgendo lo sguardo sul resto del listino le cose cambiano, soprattutto nei casi dei titoli esposti alla congiuntura internazionale. In quest&#8217;ultimo caso vediamo diverse opportunit&agrave; suffragate da valutazioni in diversi casi ancora convenienti&raquo;. Un giudizio che trova conferma scorrendo la tabella che ha messo in rassegna i titoli appartenenti all&#8217; Ftse Mib con l&#8217;eccezione di banche, assicurazioni ed holding, calcolando per ciascuno il rapporto prezzo/ utile prospettico in coincidenza dei periodi pi&ugrave; difficili della Borsa nel corso degli ultimi 10 anni, ovvero scoppio della bolla Internet, fallimento di Lehman Brothers e i livelli attuali. In questo momento il p/e di mercato si pone di poco al di sopra di 12 volte, pi&ugrave; caro dei livelli raggiunti dopo <strong>la crisi della banca d&#8217;affari americana</strong> ma al di sotto di quelli minimi toccati con lo scoppio della bolla Internet. Secondo Paolucci, &laquo;si tratta di valori che indicano una sottovalutazione del mercato rispetto al proprio potenziale. Il mondo sta marciando a due velocit&agrave;: paesi emergenti in accelerazione ed Europa, in particolare l&#8217;Italia, con il freno tirato. Il mercato fa di tutta l&#8217;erba un fascio e cos&igrave; tende a penalizzare anche le societ&agrave; domestiche che tuttavia sono presenti anche sui mercati emergenti&raquo;. Per esempio Pirelli con un p/e pari a 15 volte si pu&ograve; considerare sottovalutata rispetto al potenziale. Lo stesso vale per Fiat, dice Paolucci: in Brasile i tempi di consegna per un automobile del Lingotto viaggiano sugli 8mesi in termine inimmaginabile per l&#8217;Italia o l&#8217;Europa. Paolucci segnala anche Prysmian e Ansaldo Sts societ&agrave; che trattano oggi con utili intorno a 14 volte ovvero di poco sopra alla media del mercato e che operano su scala globale in particolare nei paesi emergenti.</p>
<p style="text-align: left"><span style="color: #2d7486"><span style="font-size: medium"><strong>Casi </strong></span></span><br />
Esistono poi casi in cui le attuali valutazioni si pongono addirittura al di sotto dei livelli raggiunti dopo il fallimento di Lehman Brothers, si tratta di Enel, Finmeccanica e Lottomatica. &laquo;Ma in questo caso &mdash; conclude Paolucci &mdash; non parlerei di opportunit&agrave;. Si tratta di <strong>titoli che presentano problemi</strong> molto specifici legati alla sostenibilit&agrave; del debito o che hanno sofferto a causa di un flusso di notizie negativo, giustificando quindi basse valutazioni&raquo;. Tra i nomi con le pi&ugrave; basse valutazioni in assoluto troviamo anche Telecom Italia. La societ&agrave; guidata da Franco Bernab&egrave; tratta, sulla base delle stime di consensus degli analisti, circa 8 volte gli utili dell&#8217;anno che si sta per concludere. Un valore che non si discosta molto da quello raggiunto nelle precedenti crisi, eppure ancora insufficiente per attirare l&#8217;attenzione degli analisti di Ubs che hanno recentemente confermato il proprio giudizio underweigth , ovvero sottopesare nel portafoglio, portando il target da 1,2 euro a 1,15. Secondo gli analisti della banca svizzera: &laquo;il titolo ha perso circa il 16% rispetto al settore di riferimento a causa del deludente andamento dei ricavi nella telefonia fissa. Uno scenario che riteniamo sia destinato a continua a causa della crescente competizione che costringer&agrave; inoltre Telecom a rallentare il piano di taglio costi per stimolare le vendite&raquo;. Il dividendo, concludono, dovrebbe essere visto al rialzo portando il rendimento intorno al 5,5%, ma non abbastanza da rendere attraente il titolo considerando che la media del settore viaggia intorno al 7%.</p>
<p style="text-align: center"><strong>Per concludere clicca sull&#8217;immagine per vedere i migliori ed i peggiori titoli per fare investimenti con le giuste previsioni</strong></p>
<p style="text-align: center"><a target="_blank" href="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/img-economia-finanza/migliori-peggiori-titoli.jpg"><img title="i migliori ed i peggiori titoli azionari dell'anno" border="0" hspace="0" alt="" width="250" height="250" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/img-economia-finanza/migliori-peggiori-titoli-sm.jpg" /></a></p>
<p style="text-align: left">Articolo tratto da CorrierEconomia del 20/12/2010</p>
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		<title>come risparmiare sul conto corrente</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 15:59:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli di economia finanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Come risparmiare sul conto corrente
Consigli per difendersi dalle voci del tuo estratto conto
Negli ultimi sette mesi, da quando &#232; stato introdotto l&#8217;Isc, l&#8217;Indicatore sintetico di costo, la spesa annua per i conti correnti delle famiglie &#232; cresciuta del 5%. In particolare, sono aumentati i costi per le famiglie con operativit&#224; elevata (+5,3%) e per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center"><span style="font-size: medium">Come risparmiare sul conto corrente<br />
Consigli per difendersi dalle voci del tuo estratto conto</span></h1>
<p style="text-align: left">Negli ultimi sette mesi, da quando &egrave; stato introdotto l&rsquo;Isc, l&rsquo;Indicatore sintetico di costo, la spesa annua per i conti correnti delle famiglie &egrave; cresciuta del 5%. In particolare, sono aumentati i costi per le famiglie con operativit&agrave; elevata (+5,3%) e per i pensionati (+6,5%). Intanto stanno arrivando gli estratti conto di dicembre, il mese pi&ugrave; salato. Le commissioni, secondo una simulazione dell&rsquo;Universit&agrave; Bocconi per Corriere Economia, possono incidere per 111 euro. Ecco allora una guida con consigli per scovarle. Ed evitarle e difendersi dalle trappole.<br />
<span id="more-902"></span></p>
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<p style="text-align: left">Presentiamo in questo post un importantissimo articolo di Corriere Economia, da conservare gelosamente e da studiare per <strong>evitare inutili rincari</strong>, ma soprattutto per riuscire ed imparare e leggere in maniera corretta il tuo estratto conto riuscendo cos&igrave; a <strong>risparmiare sulle voci pi&ugrave; onerose</strong>. Perch&egrave; se ci presentiamo preparati, se siamo informati, allora sar&agrave; molto difficile riuscire ad aggirare le nostre conoscenze ed aggiungere spese e costi, talvota inutili e non richieste, sul nostro conto corrente.</p>
<p style="text-align: left">E&#8217; stato studiato che <strong>le commissioni bancarie sul conto corrente di dicembre del 2010 </strong>possono arrivare ad un importo superiore ai 100 euro: la chiusura dell&#8217;anno porta infatti ad addebitare sui nostri conti tantissime voci, come il canone della carta di credito. Lo sportello, da questo studio, &egrave; risultato sicuramente il canale distributivo pi&ugrave; costoso: tantissime voci come il canone della carta di credito, i prelievi Bancomato, i bonifici su banche diverse, il saldo delle bollette, la gestione dei depositi, la rata del prestito personale; tantissimi parametri che messi tutti in fila portano ad una considerevole somma.</p>
<p style="text-align: left">Se a questo si aggiungono spese di chiusure mensile come gli interessi attivi e passivi, la commissione per il fido, il canone per l&#8217;home banking e la quota mensile dell&#8217;imposta di bollo, il costo complessivo arriva a quasi 160 euro.<br />
Ricordiamo che per la prima volta si avr&agrave; l&#8217;Isc, Indicatore Sintetico di Costo, voluto dalla Banca d&#8217;Italia nel maggio del 2010 per fare il confronto e capire cos&igrave; se si sta spendendo troppo.</p>
<h2 style="text-align: center"><span style="font-size: small">Estratto conto: Attenti alle voci nascoste. I parametri dello studio della Bocconi</span></h2>
<p style="text-align: left">Il test dell&rsquo;Universit&agrave; Bocconi per &laquo;CorrierEconomia&raquo;. Commissioni e oneri di chiusura pesano fino a 160 euro in dicembre.<br />
Consigli guida alla lettura del bilancio di fine anno in arrivo in questi giorni. Dal prestito alle bollette, le operazioni che incidono di pi&ugrave;. L&#8217;indagine della Bocconi ha coinvolto 12 delle banche pi&ugrave; importanti e conosciute: Mps, Unicredit, Ubi, Bnl, Credem, Intesa Sanpaolo, Carige, Banca Sella, Banca Popolare, Cariparma, Antonveneta, Bpm. I conti considerati nella simulazione sono ordinari, ipotizzando un conto con un saldo iniziale di 512 euro, che si va a chiudere con un rosso di 683 euro dove i 159 euro di commissioni pesano per quasi un quarto. Su questo conto &egrave; stato accreditato uno stipendio di 1.550 euro e sono stati versati due assegni, pagate poi le rate del mutuo e di un prestito, le bollette e l&#8217;Ici. Le operazioni sul conto sono state 21 dove generalmente 15 di queste generano commissioni. Ecco di seguito come trovare e leggere le voci del conto corrente, con una regola per risparmiare che &egrave; sicuramente la pi&ugrave; facile: andare in banca il meno possibile, e solo per prelevare e pagare.</p>
<p style="text-align: left"><strong>Le carte</strong><br />
Il canone relativo alla carta di credito resta uno dei costi maggiori, che viene prelevato sia che si usi la carta sia che non la si usi. In genere i costi annuali si aggirano intorno ai 30 euro con picchi di 36. Per la tessera del Bancomat il costo &egrave; di 10 euro, con punte di 15.</p>
<p style="text-align: left"><strong>Bancomat<br />
</strong>Pagando nei negozi con il Bancomat non si hanno commisioni, mentre i prelievi continuano ad essere onerosi. Se si preleva da una filiale diversa dalla nostra, si spendono 2 euro: conviene quindi assolutamente prelevare dalla propria banca a costo zero. Ma non per&ograve; allo sportello fisico, dove si possono sborsare durante un prelievo fino a 3 euro. Nella simulazione, per prelevare 150 euro se ne pagano 2, ovvero il 3%: costi elevatissimi.</p>
<p style="text-align: left"><strong>Bollette<br />
</strong>Pagare bollette in Internet pu&ograve; arrivare a costare fino a 2 euro, ma quello che non bisogna assolutamente fare &egrave; pagare le bollette allo sportello fisico dove il costo pu&ograve; arrivare a 5 euro.</p>
<p style="text-align: left"><strong>Prestiti<br />
</strong>Il pagamento delle rate di un finanziamento immobiliare&nbsp; non richiede spesso commissioni (nel caso fino a 1,25 euro), mentre per il prestito personale il cliente paga 1 euro, ma si arriva anche ad 1 euro e mezzo.</p>
<p style="text-align: left"><strong>Bonifici<br />
</strong>La voce pi&ugrave; alta, in percentuale: da non fare assolutamente allo sportello fisico. Se infatti &egrave; su di un altra banca si paga fino a 5 euro, addirittura fino a 8 se fosse per i contanti. Molto meglio farlo online, dove la spesa arriva massimo ad 1,5 euro.</p>
<p style="text-align: left"><strong>Deposito titoli<br />
</strong>L&#8217;amministrazione e la gestione di un dossier con titoli di stato e azioni porta sull&#8217;estratto conto di dicembre una spesa di 50 euro, nel caso preso in esame.</p>
<p style="text-align: left">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><strong>Di seguito la simulazione dell&#8217;estratto conto, con le voci del conto corrente da tenere d&#8217;occhio per risparmiare, relative alla chiusura anno nel mese di dicembre 2010, e la forbice dei costi</strong></p>
<p style="text-align: center"><a target="_blank" href="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/img-economia-finanza/costi-voci-conto-corrente.jpg"><img title="costi voci del conto corrente" border="0" hspace="0" alt="" width="147" height="250" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/img-economia-finanza/costi-voci-conto-corrente-sm.jpg" /></a></p>
<p style="text-align: left"><span style="color: #3b98b0"><span style="font-size: medium"><strong>Conclusioni</strong></span></span><br />
La conclusione &egrave; quella di affidarsi, quando si riesce, ai servizi delle banche online, per non venire schiacciati dai costi veramente onerosi dei conti correnti. Sperando che in un futuro le banche propongano costi e conti in funzione di fasce della clientela, come anziani e giovani, con clausole in cui i costi non possano superare i ricavi. Di seguito alcune considerazioni sui costi&nbsp;dei conti correnti&nbsp;delle singole banche.<br />
<strong>La Popolare di Milano taglia i costi<br />
</strong>L&rsquo;istituto guidato da Massimo Ponzellini &egrave; l&rsquo;unico, fra quelli analizzati da &laquo;CorriereEconomia&raquo;, ad avere ridotto le spese dei conti correnti per tutti i sei profili di clientela. &Egrave; vero che i suoi costi restano fra i pi&ugrave; alti del mercato, ma &egrave; un primo passo apprezzabile.<br />
<strong>Montepaschi alza le spese ai pensionati<br />
</strong>Il gruppo guidato da Giuseppe Mussari, presidente dell&rsquo;Abi, &egrave; quello che ha aumentato di pi&ugrave; il costo del conto corrente per i pensionati con bassa operativit&agrave;: +31%. Anche il suo conto per i giovani &egrave; salito, +16%: &laquo;Incremento dovuto a un errore iniziale&raquo;, dice la banca.<br />
<strong>70 Sono i conti correnti offerti dalle prime sette banche<br />
</strong>L&rsquo;offerta di prodotti sta aumentando: orientarsi &egrave; un&rsquo;impresa. Ormai la media &egrave; di dieci conti correnti per i privati in ogni istituto. Stando alla banca dati di PattiChiari, guida la classifica Bnl con 14 depositi proposti, seguono Mps con 13 e il Banco Popolare con 12, quindi Bpm con 11, Intesa Sanpaolo e Ubi con sette ciascuno, Unicredit con sei. Una segmentazione che &egrave; anche effetto dell&rsquo;Isc, l&rsquo;Indicatore di costo del conto, da calcolare per diversi tipi di clientela.</p>
<p style="text-align: center"><img title="forbice complessiva dei costi" border="0" hspace="0" alt="" width="500" height="248" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/img-economia-finanza/forbice-costi.jpg" /></p>
<p style="text-align: left">Articolo tratto da Corriere Economia del 10/01/2011</p>
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		<title>come fare ricorso arbitro bancario finanziario</title>
		<link>http://www.prestiti-online-personali.com/consigli-economia-finanza/ricorso-arbitro-bancario-finanziario.html</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 15:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli di economia finanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Come fare ricorso all&#8217;arbitro bancario finanziario contro banche e intermediari
Quanto costa e perch&#232; rivolgersi all&#8217;arbitro
Consigli sul Ricorso low cost (20 euro). E se hai ragione &#232; gratis.
Il ricorso all&#8217;arbitro bancario e finanziario (Abf) ha due grandi pregi: costa poco (20 euro) e, spesso, grazie all&#8217;opera di persuasione di Banca d&#8217;Italia, l&#8217;intermediario preferisce chiudere la controversia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center"><span style="font-size: medium">Come fare ricorso all&#8217;arbitro bancario finanziario contro banche e intermediari<br />
Quanto costa e perch&egrave; rivolgersi all&#8217;arbitro</span></h1>
<p><span style="font-size: small"><span><strong>Consigli sul Ricorso low cost (20 euro). E se hai ragione &egrave; gratis.<br />
</strong></span></span>Il ricorso all&#8217;arbitro bancario e finanziario (Abf) ha due grandi pregi: costa poco (20 euro) e, spesso, grazie all&#8217;opera di persuasione di Banca d&#8217;Italia, l&#8217;intermediario preferisce chiudere la controversia prima di arrivare a una decisione dell&#8217;organismo. I classici due piccioni con una fava.<br />
<span id="more-882"></span></p>
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<p><span style="font-size: small"><span style="color: #278ea5"><strong>Competenze e Tempistica<br />
</strong></span></span>Detto ci&ograve;, bisogna delimitarne l&#8217;ambito: <strong>sono esclusi i servizi di investimento </strong>(per esempio la compravendita di azioni e obbligazioni o le operazioni in strumenti finanziari derivati), le controversie sul bene concesso in leasing o venduto mediante operazioni di credito al consumo oppure le forniture connesse a operazioni di factoring. Infine <strong>il conflitto con l&#8217;intermediario </strong>deve essere posteriore al primo gennaio 2007 e non deve superare i 100 mila euro se viene richiesta una somma di denaro. Non c&#8217;&egrave; alcun limite, invece, per l&#8217;accertamento di diritti e obblighi. Delimitate le competenze tecnite e temporali, va segnalato che l&#8217;arbitro bancario, in quest&#8217;anno di vita, si &egrave; occupato soprattutto di mutui, conti correnti, finanziamenti e surroghe. Ma prima di rivolgersi al giur&igrave;, &egrave; necessario una raccomandata (con ricevuta di ritorno) alla banca o all&#8217;intermediario coinvolto. A quel punto, se non c&#8217;&egrave; risposta entro 30 giorni o, se la risposta non &egrave; soddisfacente, si prender&agrave; la strada stragiudiziale.</p>
<p><span style="font-size: small"><span style="color: #278ea5"><strong>Indirizzi e Iban</strong></span></span><span style="color: #278ea5"><strong><br />
</strong></span>Si pagano a quel punto i 20 euro sul conto corrente intestato a &quot;Banca d&#8217;Italia &#8211; segreteria tecnica dell&#8217;arbitro bancario finanziario&quot; (<strong>l&#8217;IBAN &egrave; IT71M0100003205000000000904</strong>). In tutti i casi occorre indicare la <strong>casuale del &quot;ricorso Abf&quot;</strong> e il codice fiscale o la partita Iva. Una copia della ricevuta che attesta il pagamento deve essere inviata poi insieme al ricorso, che altrimenti sar&agrave; considerato irricevibile. Sul sito web dell&#8217;arbitro bancario (<a title="sito arbitro bancario finanziario" href="http://www.arbitrobancariofinanziario.it">www.arbitrobancariofinanziario.it</a>) c&#8217;&egrave; il modulo da scaricare: nel documento dovr&agrave; essere indicata una sintesi della vicenda. Inoltre sono reperibili indirizzi e numeri di telefono utili.</p>
<p><span style="font-size: small"><span style="color: #278ea5"><strong>Consigli da ricordare sempre<br />
</strong></span></span>Dopo aver presentato il ricorso all&#8217;arbitro, il cliente deve <strong>inviarne una copia all&#8217;intermediario con lettera raccomandata </strong>e ricevuta di ritorno o per posta elettronica certificata (Pec). Di solita la si invia all&#8217;ufficio reclami dell&#8217;istituto di credito. Questo passaggio &egrave; fondamentale. Infatti se il cliente non invia copia del ricorso all&#8217;intermediario, la procedura pu&ograve; bloccarsi o subire forti ritardi. Dalla ricezione della comunicazione, infatti, la banca di turno ha a disposizione al massimo 45 giorni per inviare alla segreteria tecnica di Abf le proprie controdeduzioni e la documentazione necessaria per decidere il ricorso.</p>
<p><span style="font-size: small"><span style="color: #278ea5"><strong>Pubblicit&agrave; della decisione<br />
</strong></span></span>La moral suasion di Banca d&#8217;Italia &egrave; decisiva per il successo di tale organo stragiudiziale. Ma c&#8217;&egrave; qualcosa in pi&ugrave;. All&#8217;opera di persuasione, vi &egrave; da aggiungere quello che avviene dopo la decisione favorevole al risparmiatore ricorrente. <strong>L&#8217;arbitro bancario stabilir&agrave; un termine per il rispetto del provvedimento</strong>: se non c&#8217;&egrave; una data prefissata, l&#8217;intermediario dovr&agrave; dare soddisfazione al cliente entro 30 giorni dalla comunicazione della decisione. In caso di inadempimento c&#8217;&egrave; una sanzione reputazionale. Infatti se banca o intermediario non rispettano i termini stabiliti, vedranno comparire la notizia dell&#8217;inadempimento sul sito web di Banca d&#8217;Italia e su quello dell&#8217;arbitro bancario. Inoltre sempre nelle disposizioni applicative di Palazzo Koch, viene stabilito che l&#8217;episodio verr&agrave; pubblicato a cura e spese dell&#8217;intermediario, in due quotidiani ad ampia diffusione nazionale. Ecco la necessit&agrave;, spesso, di anticipare la chiusura della vertenza: un accordo transattivo evita qualunque futuro problema reputazionale.</p>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="color: #278ea5">Come farsi aiutare dall&#8217;arbitro<br />
</span></span></strong>Spese, ambiti, fonti normative. Tutto quello che c&#8217;&egrave; da sapere per attivare il sistema di giustizia alternativa, in ambito bancario e finanziario.</p>
<ul>
<li>la normativa di riferimento: Articolo 29, legge 262/05; Articolo 128-bis, Tub; Delibera circolare 275/08; Istruzioni Banca d&#8217;Italia</li>
<li>l&#8217;ambito di intervento: operazioni e servizi bancari con esclusione dei servizi di investimento</li>
<li>soggetti interessati: tutta la clientela</li>
<li>limiti di importo: controversie fino a 100 mila euro se si chiede una somma di denaro, senza limiti se si chiede di accertare un diritto o un obbligo</li>
<li>le spese per le parti: procedura gratuita, importo di 20 euro rimborsato dall&#8217;intermediario o dalla banca se il ricorso &egrave; accolto tutto o in parte</li>
<li>come si avvia la procedura di ricorso: il clente presenta il reclamo alla banca o all&#8217;intermediario. Dopo 30 giorni in caso di mancata risposta o risposta insoddisfacente potr&agrave; rivolgersi all&#8217;Abf territorialmente competente oppure ad una filiale di Banca d&#8217;Italia</li>
<li>la durata: il collegio decide entro 60 giorni dal ricevimento delle controdeduzioni o dalla scadenza del termine della loro presentazione</li>
<li>la decisione: contro la decisione entrambe le parti possono ricorrere all&#8217;autorit&agrave; giudiziaria o ad altri strumenti previsi dall&#8217;ordinamento per la tutela dei propri interessi</li>
</ul>
<p>Articolo di Vitaliano D&#8217;Angerio da il Sole24Ore</p>
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		<item>
		<title>investimenti immobiliari nel mattone</title>
		<link>http://www.prestiti-online-personali.com/consigli-economia-finanza/investimenti-immobiliari.html</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 10:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli di economia finanza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prestiti-online-personali.com/?p=863</guid>
		<description><![CDATA[Consigli per gli investimenti immobiliari e sul mercato del mattone

Il ballo del mattone sta tornando: anche se il mercato immobiliare &#232; in ripresa, c&#8217;&#232; ancora tempo per un ultimo giro di &#34;saldi&#34; con i prezzi da crisi.
Ritorna il ballo del mattone. Dopo tre anni di crisi profonda, il mercato immobiliare sta rialzando la testa. Delusi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center"><span style="font-size: medium">Consigli per gli investimenti immobiliari e sul mercato del mattone</span></h1>
<p style="text-align: center"><img alt="investire sugli immobili" width="256" height="163" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/img-economia-finanza/investimenti-immobiliari.jpg" /></p>
<p><em><strong>Il ballo del mattone sta tornando: anche se il mercato immobiliare &egrave; in ripresa, c&#8217;&egrave; ancora tempo per un ultimo giro di &quot;saldi&quot; con i prezzi da crisi.</strong></em></p>
<p>Ritorna il ballo del mattone. Dopo tre anni di crisi profonda, il mercato immobiliare sta rialzando la testa. Delusi dalle Borse, poco gratificati dai rendimenti dei Bot e favoriti dai tassi dei mutui ai minimi storici, gli italiani stanno riscoprendo la casa e gli investimenti immobiliari. <br />
<span id="more-863"></span><br />
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</script></p>
<p>Queste affermazioni sono confermate da molteplici situazioni: anzitutto l&#8217;Istat stesso ha confermato che durante i primi mesi dell&#8217;anno 2010 le compravendite di case ed immobili sono tornate a crescere di ben 2,3%: questo andamento positivo &egrave; stato ulteriormente confermato da Censis che ha stimato un aumento del 3,4% rispetto al 2009.</p>
<p>Questi dati trovano ulteriore conferma da un altro rapporto denominato European Outlook 2011 stilato dal centro studi Scenari Immobiliari, secondo il quale quest&#8217;anno si avr&agrave; una crescita del mercato residenziale, commerciale e turistico, mentre manterrano il segno negativo quello degli uffici e degli immobili industriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-size: small">I PREZZI DEL MATTONE</span></h2>
<p>Passando alla pratica, ovvero alla domanda se conviene investire sul mattone in questo momento, bisogna passare ad un&#8217;analisi di quello che realmente interessa il risparmiatore ed il normale cittadino, ovvero i prezzi. A questo proposito si ha l&#8217;impressione che ormai si &egrave; toccato il fondo: <strong>il calo delle quotazioni del mattone sembra ormai arrivato al minimo</strong>, si pu&ograve; quindi ragionevolmente pensare che il mercato sia prossimo alla stabilizzazione, subito dopo la quale si avr&agrave; un rialzo graduale dei prezzi stessi. Il calo dei prezzi ha interessato le diverse zone con differenti modalit&agrave;: se le abitazioni nei centri storici hanno avuto ribassi intorno al 10% (hanno tenuto meglio), peggio sono andate le costruzioni nuove negli hinterland (un ribasso del 20%) e nelle periferie (-15%). <strong>La discesa dei prezzi sembra ormai prossima alla fine</strong>, difatti gi&agrave; nei centri storici si sta assistendo ad una ripresa dei prezzi (anche se si aggira ancora in pochi punti percentuale).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-size: small">E&#8217; IL MOMENTO GIUSTO PER INVESTIRE NEGLI IMMOBILI?</span></h2>
<p>La risposta &egrave; si. Se l&#8217;acquisto della casa dipende molto spesso da esigenze personali delle singole famiglie e non dall&#8217;andamento dei prezzi, adesso &egrave; sicuramente <strong>il momento giusto per investimenti nel mercato immobiliare</strong>. Le possibilit&agrave; che nel 2011 i prezzi inizino a salire sono molto alte, e sono molti i fattori che portano a questo tipo di analisi:</p>
<ul>
<li>il ritorno di fiducia degli italiani negli immobili</li>
<li>la pressione della crisi che si far&agrave; meno pesante</li>
<li>la richiesta da parte degli immigrati</li>
<li>un ritorno di domanda generale, soprattutto da parte dei giovani</li>
</ul>
<p>Inoltre la possibile ripresa dell&#8217;inflazione porta ancora di pi&ugrave; a dire che il mercato degli immobili rappresenti un ottimo investimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-size: small">CONSIGLI SU COME VALUTARE I FATTORI DI UN INVESTIMENTO</span></h2>
<p>Ovviamente ci vuole una grande lungimiranza ed esperienza, oltre che una buona dose di fortuna, nel saper individuare un quartiere, magari appena nato e nuovo, ma destinato a diventare di moda nel corso degli anni. A questo proposito seguire l&#8217;esempio dei giovani &egrave; sicuramente un buon indizio: dove decide di andare il popolo dei giovani &egrave; un buonissimo <strong>fattore per individuare un quartiere</strong> che diventer&agrave; il trend della citt&agrave;, dove le vecchie botteghe diventano wine bar o lounge bar e dove in generale nascer&agrave; la &quot;nuova citt&agrave; di persone perbene&quot;.</p>
<p>Altri fattori per valutare la qualit&agrave; dell&#8217;immobile sono il verde circostante, i trasporti pubblici, ma soprattutto la sicurezza del quartiere e la presenza di negozi e servizi nelle vicinanze che rappresentano sicuramente un investimento a lungo termine ma sicuramente efficace.</p>
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		<title>come scegliere assicurazione auto</title>
		<link>http://www.prestiti-online-personali.com/consigli-economia-finanza/scegliere-assicurazione-auto.html</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 10:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli di economia finanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Consigli su come scegliere assicurazione auto online pi&#249; conveniente ed economica

Il mercato assicurativo ha registrato una rapida diffusione, soprattutto in momenti di crisi, grazie a campagne pubblicitarie non sempre veritiere ed oneste che dilagano in ogni tipo di spazio pubblicitario proponendo polizze assicurative a prezzi stracciati.
Questo articolo si propone di essere un valido aiuto nell&#8217;individuare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center"><span style="font-size: medium">Consigli su come scegliere assicurazione auto online pi&ugrave; conveniente ed economica</span></h1>
<p style="text-align: center"><img alt="assicurazione auto online" style="width: 272px; height: 180px" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/img-economia-finanza/assicurazione-auto.jpg" /></p>
<p>Il mercato assicurativo ha registrato una rapida diffusione, soprattutto in momenti di crisi, grazie a campagne pubblicitarie non sempre veritiere ed oneste che dilagano in ogni tipo di spazio pubblicitario proponendo polizze assicurative a prezzi stracciati.<br />
Questo articolo si propone di essere un valido aiuto nell&#8217;individuare la <strong>compagnia assicurativa che maggiormente risponde alle vostre esigenze</strong> seguendo alcune semplici precauzioni e regole di buon senso per evitare spiacevoli inconvenienti.<br />
<span id="more-855"></span></p>
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<p>Difatti purtroppo la <strong>truffa &egrave; sempre in agguato</strong>, e non sempre &egrave; facile districarsi fra le centinaia di offerte che possiamo trovare sul web; &egrave; sempre pi&ugrave; difficile riuscire a capire quale assicurazione possa essere <strong>la pi&ugrave; conveniente ed economica</strong>.</p>
<p>Ecco allora una serie di consigli e semplici regole per evitare le truffe e scegliere l&#8217;assicurazione giusta, per non farsi cogliere impreparati dai tanti tranelli che girano:</p>
<ol>
<li>Per evitare compagnie fantasma ed entrare quindi in contatto con operatori non regolarmente abilitati, <strong>verificare tramite il sito dell&#8217;Istituto per la Vigilanza delle Assicurazioni Private</strong> (ISVAP) che si tratti di un&#8217;impresa ammessa ad operare in Italia. L&#8217;elenco delle imprese con sede in un altro Paese dell&#8217;Unione Europea ma autorizzate ad operare in Italia &egrave; consultabile via web nel sito www.isvap.it sezione Imprese ed Intermediari, telefonando al Servizio Tutela Utenti al numero 06/ 42133000 oppure consultando la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana dove trimestralmente &egrave; pubblicato.</li>
<li>Evitare la stipula di <strong>polizze assicurative con Assicurazioni estere</strong> non ammesse all&#8217;esercizio in Italia, si rischia di infrangere norme fiscali ed assicurative avendo acquistato soluzioni non conformi alla legge italiana.</li>
<li><strong>Verificare che il sito internet della compagnia assicurativa</strong> prescelta ripoti indicazioni quali: denominazione dell&#8217;impresa, recapito telefonico e numero di fax, indirizzo della sede, indicazione che la compagnia &egrave; soggetta a controllo da parte dell&#8217;Isvap, data di autorizzazione all&#8217;esercizio dell&#8217;attivit&agrave; assicurativa, data e numero della Gazzetta Ufficiale con la pubblicazione del provvedimento. In caso di Impresa con sede estera autorizzata all&#8217;esercizio in Italia oltre ai dati sopra indicati controllare la sede legale, recapito telefonico e fax, di un eventuale ufficio che conclude i contratti, il possesso dell&#8217;autorizzazione ad operare in Italia.</li>
<li>Se si richiede un preventivo online ad un agente o ad un brooker assicurativo <strong>verificare la loro regolare iscrizione ai relativi albi professionali</strong>, telefonando alla Sezione Albi Intermediari dell&#8217;Isvap al numero 06/421331.</li>
<li><strong>Leggere attentamente la nota informativa</strong> della compagnia assicuratrice disponibile sul sito ed eventualmente salvarne una copia, per verificare indicazioni sull&#8217;impresa e sulla legge applicabile al contratto, ovvero la legge che un giudice applicher&agrave; in caso di controversia. Se l&#8217;impresa specifica di scegliere una legge diversa da quella italiana si rischiano maggiori difficolt&agrave; nello gestire un contenzioso all&#8217;estero in termini di tempo e costi. In caso di impresa estera, vi &egrave; la possibilit&agrave;, da verificare sempre nella nota informativa, che un&#8217;eventuale controversia venga gestita da un giudice straniero con conseguente aumento dei disagi dello svolgimento di un giudizio all&#8217;estero.</li>
<li>Il contratto di assicurazione e il contrassegno da esibire devono essere consegnati su carta in originale, <strong>leggere attentamente le condizioni di polizza</strong> presenti sul sito della compagnia prescelta per verificare il momento di decorrenza del contratto assicurativo. In particolare in caso di stipula di assicurazione RC Auto, la compagnia assicuratrice deve rilasciare in originale, entro 5 giorni dal pagamento del premio, oltre al contratto anche il contrassegno da esibire ed il certificato assicurativo. La ricevuta del pagamento del premio deve essere rilasciata immediatamente dalla compagnia per permettere all&#8217;automobilista di poter circolare, in attesa dei documenti, apponendo sul veicolo la ricevuta di avvenuto pagamento.</li>
<li>Durante il calcolo online del preventivo per l&#8217;assicurazione auto e moto occorre <strong>valutare con estrema attenzione franchigie</strong>, eventuali clausole, condizioni contrattuali, massimale di garanzia, coperture aggiuntive come furto ed incendio, atti vandalici ed eventi atmosferici, tutela legale e clausola di rivalsa; infatti la scelta della polizza assicurativa pi&ugrave; conveniente non dev&#8217;essere valutata solo in termini di basso costo ma valutando attentamente le prestazione offerte dal contratto.</li>
</ol>
<p>Speriamo di esserti stato utile e ricordati di seguire attentamente i nostri consigli. Di certo non azzerano la possibilit&agrave; di sbagliare, ma quantomeno possono essere utili per avere uno sguardo pi&ugrave; critico sul mondo certamente complicato e difficile delle polizze assicurative: consigli che ti aiuteranno a scegliere <strong>l&#8217;assicurazione pi&ugrave; conveniente per te</strong> e che ti potranno fare risparmiare anche decine e decine di euro, cosa non da poco in un periodo di crisi come questo.</p>
<p>Per un&#8217;ulteriore aiuto nel mondo delle automobili e nel loro acquisto, ti consigliamo di leggere la pagina del blog che parla del mondo dei <a title="prestiti online per acquisto auto nuova usata" href="http://www.prestiti-online-personali.com/prestito-acquisto-auto">prestiti per acquisto auto</a>, districandoti anche nella difficile scelta del prestito migliore per acquistare la tua automobile nuova o usata dalle compagnie online.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>quale tipo di finanziamento scegliere</title>
		<link>http://www.prestiti-online-personali.com/guida-web/quale-finanziamento-scegliere.html</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 10:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[guida web prestiti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prestiti-online-personali.com/?p=828</guid>
		<description><![CDATA[Prestiti Banche e Finanziarie: come si sceglie la rata pi&#249; bassa del finanziamento
Vivere a debito, ma non troppo. Perch&#232; quanto costa vivere a debito? Tanto. I tassi passivi per chi va in rosso in banca, anche entro il fido, possono superare il 18% (caso Bnl). Ma a volte, in particolare in questo periodo, indebitarsi pu&#242; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center"><span style="font-size: large">Prestiti Banche e Finanziarie: come si sceglie la rata pi&ugrave; bassa del finanziamento</span></h1>
<p>Vivere a debito, ma non troppo. Perch&egrave; quanto costa vivere a debito? Tanto. I tassi passivi per chi va in rosso in banca, anche entro il fido, possono superare il 18% (caso Bnl). Ma a volte, in particolare in questo periodo, indebitarsi pu&ograve; essere l&#8217;unico modo per superare un&#8217;emergenza, sostenere un acquisto necessario, arrivare alla fine di un mese carico di spese. L&#8217;importante &egrave; limitare i danni. E soprattutto non sbagliando finanziamento. La crisi ha acceso i riflettori sulle richieste di finanziamenti personali: una mappa ragionata costruita con l&#8217;Universit&agrave; Bocconi rivela che i pi&ugrave; convenienti sono quelli offerti dalle banche Internet con tassi intorno al 9%, mentre allo sportello tradizionale si pu&ograve; arrivare al 12,6%. La soluzione pi&ugrave; costosa sono le carte di credito revolving (17,8%), seguite dal fido (15,2% allo sportello).<br />
<span id="more-828"></span></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="6" width="100%" align="center">
<tbody>
<tr>
<td colspan="3" style="text-align: center"><strong>TASSI A CONFRONTO SU 5 MILA EURO</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>&nbsp;</td>
<td style="text-align: center"><em><strong>BANCHE ONLINE</strong></em></td>
<td style="text-align: center"><em><strong>BANCHE TRADIZIONALI</strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center"><em><strong>FIDO</strong></em></td>
<td style="text-align: center">7,2%</td>
<td style="text-align: center">15,2%</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center"><em><strong>PRESTITO</strong></em></td>
<td style="text-align: center">9,0%</td>
<td style="text-align: center">12,6%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center"><span style="color: rgb(96,152,176)">Notizia: 14,5 il valore in miliardi dei prestiti personali.<br />
Per la prima volta &egrave; stato superato<br />
il valore dei finanziamenti finalizzati,<br />
quelli ottenuti direttamente sul punto vendita,<br />
scesi del 9,2% a quota 13,1 miliardi </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Consumi Prestito o fido: su internet la rata &egrave; pi&ugrave; bassa leggera e conveniente<br />
Indagine Bocconi per Corriere Economia. Per un finanziamento personale negli istituti tradizionali gli interessi arrivano a superare il 18%, in quelli web la media &egrave; del 7%. Tassi ridotti ad un terzo, zero spese. L&#8217;offerta Online batte tutti.</strong></p>
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<h2 style="text-align: center"><span style="font-size: medium">Quale tipo di finanziamento scegliere, dunque, per non pagare troppo? Prestito, fido o carta di credito revolving? E dove rivolgersi?</span></h2>
<p><strong>Che formula di prestito scegliere?</strong> Risposta: meglio indebitarsi con le banche online che con quelle tradizionali. Su Internet i costi sono in media dimezzati, a volte addirittura ridotti ad un terzo (Fineco chiede il 5,49% di Taeg, il tasso annuo effettivo globale, contro il 18,23% di Bnl).</p>
<p>Quanto alla formula, <strong>escludendo le carte revolving</strong> (un vero salasso), il <strong>prestito &egrave; meglio del fido nelle banche tradizionali</strong>. Il vantaggio &egrave; di quasi due punti di interesse nel Taeg. In quelle online, invece, vale esattamente il contrario: meglio il fido. Lo dice l&#8217;indagine avviata la scorsa settimana nel dicembre del 2010 dall&#8217;Universit&agrave; Bocconi per conto di Corriere Economia, sui costi dei diversi prodotti finanziari: prestiti, fido, carte revolving. Ebbene, le banche online stravincono.</p>
<p>Grazie all&#8217;aiuto di Stefano Caselli, nell&#8217;indagine apparsa appunto sul Corriere <strong>sono stati studiatI due casi diversi di finanziamento</strong>: un finanziamento di 5.000 euro ed uno di 10.000 euro della durata di un mese. Il finanziamento &egrave; stato ottenuto in due modo ovvero con un prestito personale e con l&#8217;affidamento del conto corrente, attraverso un&#8217;analisi svolta su quattro fra le banche online pi&ugrave; famose (Fineco, WeBank, Websella, Iw Bank) e su sei banche tradizionali (Intesa Sanpaolo, Ubi, Bnl, Unicredit, Popolare Milano, Mps).</p>
<p>Andando ad analizzare i dati, <strong>scopriamo la convenienza nell&#8217;andare sul mercato dei prestiti sul web</strong>: per quanto riguarda il caso del fido&nbsp; fino a 10 mila euro, il tasso passivo medio &egrave; del 15,21% nelle banche tradizionali, e quasi si dimezza in quelle online con un tasso pari al 7,23%. Nel caso del prestito personale, il Taeg nelle banche tradizionali &egrave; del 12,65%, mentre online riusciamo ad avere un terzo in meno di tale tasso ovvero un 9,08%. Ma ora andiamo ad analizzare i due casi con maggiore attenzione per studiarli pi&ugrave; approfonditamente</p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1" width="100%" align="center">
<tbody>
<tr>
<td colspan="6" style="text-align: center"><strong>CONFRONTO SU 5 MILA EURO BANCHE ONLINE<br />
            </strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center"><strong>COSTO MENSILE FIDO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>TAEG FIDO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>COSTO MENSILE PRESTITO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>TAEG PRESTITO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>COSTO PRESTITO ANNUO</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">BANCA SELLA</td>
<td style="text-align: center">47,37</td>
<td style="text-align: center">11,71%</td>
<td style="text-align: center">29,21</td>
<td style="text-align: center">13,51%</td>
<td style="text-align: center">350,53</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">WEBANK</td>
<td style="text-align: center">22,60</td>
<td style="text-align: center">5,50%</td>
<td style="text-align: center">15,97</td>
<td style="text-align: center">7,23%</td>
<td style="text-align: center">191,6</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">IW BANK</td>
<td style="text-align: center">32,60</td>
<td style="text-align: center">6,23%</td>
<td style="text-align: center">13,67</td>
<td style="text-align: center">6,17%</td>
<td style="text-align: center">163,99</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">FINECO</td>
<td style="text-align: center">29,68</td>
<td style="text-align: center">5,49%</td>
<td style="text-align: center">21,42</td>
<td style="text-align: center">9,42%</td>
<td style="text-align: center">257,1</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)"><strong>MEDIA</strong></span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">33,06</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">7,23%</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">20,06</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">9,08%</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">240,81</span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="6">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="6" style="text-align: center"><strong>CONFRONTO SU 5 MILA EURO BANCHE TRADIZIONALI<br />
            </strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="6">
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1" width="100%" align="center">
<tbody>
<tr>
                    </tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center"><strong>COSTO MENSILE FIDO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>TAEG FIDO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>COSTO MENSILE PRESTITO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>TAEG PRESTITO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>COSTO PRESTITO ANNUO</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;MPS</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;56,42</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;13,88%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;34,36</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;16,89%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;412,31</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;BPM</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;93,48</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;15,38%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;21,61</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;11,42%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;259,36</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;INTESA SANPAOLO</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;48,08</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;11,70%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;21,88</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;9,31%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;525,08</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;UBI</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;66,29</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;16,87%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;40,69</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;15,79%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;488,27</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;UNICREDIT</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;61,76</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;15,21%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;29,24</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;11,50%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;350,92</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;BNL</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;88,05</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;18,23%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;23,25</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;10,99%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;279,05</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)"><strong>MEDIA</strong></span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">69,01</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">15,21%</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">28,50</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">12,65%</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">385,83</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1" width="100%" align="center">
<tbody>
<tr>
<td colspan="6" style="text-align: center"><strong>CONFRONTO SU 10 MILA EURO BANCHE ONLINE<br />
            </strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center"><strong>COSTO MENSILE FIDO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>TAEG FIDO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>COSTO MENSILE PRESTITO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>TAEG PRESTITO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>COSTO PRESTITO ANNUO</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">BANCA SELLA</td>
<td style="text-align: center">94,65</td>
<td style="text-align: center">11,71%</td>
<td style="text-align: center">57,21</td>
<td style="text-align: center">13,51%</td>
<td style="text-align: center">686,49</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">WEBANK</td>
<td style="text-align: center">45,21</td>
<td style="text-align: center">5,50%</td>
<td style="text-align: center">31,93</td>
<td style="text-align: center">7,23%</td>
<td style="text-align: center">383,21</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">IW BANK</td>
<td style="text-align: center">55,21</td>
<td style="text-align: center">6,23%</td>
<td style="text-align: center">27,33</td>
<td style="text-align: center">6,17%</td>
<td style="text-align: center">327,97</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">FINECO</td>
<td style="text-align: center">49,40</td>
<td style="text-align: center">5,49%</td>
<td style="text-align: center">41,90</td>
<td style="text-align: center">9,42%</td>
<td style="text-align: center">502,8</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)"><strong>MEDIA</strong></span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">61,14</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">7,23%</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">39,59</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">9,08%</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">475,11</span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="6">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="6" style="text-align: center"><strong>CONFRONTO SU 10 MILA EURO BANCHE TRADIZIONALI<br />
            </strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="6">
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="1" width="100%" align="center">
<tbody>
<tr>
                    </tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;</td>
<td style="text-align: center"><strong>COSTO MENSILE FIDO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>TAEG FIDO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>COSTO MENSILE PRESTITO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>TAEG PRESTITO</strong></td>
<td style="text-align: center"><strong>COSTO PRESTITO ANNUO</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;MPS</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;112,83</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;13,88%</td>
<td style="text-align: center">67,37</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;16,89%</td>
<td style="text-align: center">808,42</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;BPM</td>
<td style="text-align: center">159,46</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;15,38%</td>
<td style="text-align: center">41,39</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;11,42%</td>
<td style="text-align: center">496,71</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;INTESA SANPAOLO</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;96,16</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;11,70%</td>
<td style="text-align: center">42,91</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;9,31%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;525,08</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;UBI</td>
<td style="text-align: center">131,75</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;16,87%</td>
<td style="text-align: center">79,68</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;15,79%</td>
<td style="text-align: center">956,15</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;UNICREDIT</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;123,52</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;15,21%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;57,49</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;11,50%</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;689,83</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center">&nbsp;BNL</td>
<td style="text-align: center">176,10</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;18,23%</td>
<td style="text-align: center">46,51</td>
<td style="text-align: center">&nbsp;10,99%</td>
<td style="text-align: center">558,09</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)"><strong>MEDIA</strong></span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">133,30</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">15,21%</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">55,89</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">12,65%</span></td>
<td style="text-align: center"><span style="color: rgb(255,0,0)">701,84</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center">&nbsp;</p>
<p><span style="color: rgb(96,152,176)"><span style="font-size: medium"><strong>IL PRESTITO</strong></span></span><br />
Nel caso del prestito personale analizziamo i due tipi di finanziamento, da restituire in entrambi i casi in 12 mesi.</p>
<ul>
<li>per 5 mila euro il rimborso effettivo da restituire alla banca sar&agrave; in media di 5.350 euro, con un costo di 350 euro in pi&ugrave; rispetto al prestito che calcolati nell&#8217;arco di un anno vanno a ricadere con 29 euro circa al mese</li>
<li>nel caso dei 10 mila euro, il costo medio annuo sar&agrave; di circa 701 euro in pi&ugrave; da restituire alla banca, con una rata di interessi che spalmata lungo l&#8217;anno va ad essere di circa 56 euro mensilmente</li>
</ul>
<p>La notevole concorrenza nel mercato dei prestiti denota una concorrenza molto agguerrita che va a creare molte differenze: per avere i tassi pi&ugrave; bassi e scegliere il finanziamento pi&ugrave; adatto per&ograve; molto spesso bisogna cambiare banca, ipotesi molto indigesta alla maggior parte dei risparmiatori perch&egrave; comporta una notevole perdita di tempo della durata di qualche settimana.</p>
<p>Dallo studio della tabella possiamo vedere come <strong>le banche pi&ugrave; convenienti</strong> risultino Fineco, WeBank della Popolare di Milano e la Iw Bank dell&#8217;Ubi. Tutte banche online, che va a dare mano forte alla nostre tesi gi&agrave; espresse in precedenza. <strong>Le pi&ugrave; care sono risultate Bnl, poi Ubi e Bpm</strong>, ovvero i capigruppo degli istituti online pi&ugrave; convenienti, segno che le banche stanno spingendo molto attraverso il canale di Internet per attrarre i clienti. Se le banche online sono nate per gestire i conti correnti in maniera pi&ugrave; fluida e veloce attraverso appunto il web, ora si sono accorte che il mercato dei prestiti personali &egrave; molto florido e si stanno spingendo in questa direzione, anche perch&egrave; online i finanziamenti sono in genere pi&ugrave; contenuti con una modalit&agrave; di selezione pi&ugrave; mirata. Insomma le banche rischiano meno. Dallo studio della tabella vediamo come gli istituti via web hanno tagliato di molto sia i tassi che le spese di gestione delle pratiche, come la commissione di messa a disposizione dei fondi per il fido, che ha sostituito quella di massimo scoperto e che tocca il 2% nelle banche tradizionali.</p>
<p><span style="color: rgb(96,152,176)"><span style="font-size: medium"><strong>IL FIDO</strong></span></span><br />
Anche in questo caso un notevole risparmio: per 5 mila euro usati con un fido, si pagheranno (fra interessi, spese di gestione, ecc&#8230;) una media di 33 euro nelle banche online e di 69 nelle banche tradizionali. Mentre per un fido di 10 mila euro si va da una spesa mensile di 61 euro e di 133 rispettivamente negli istituti online ed in quelli classici. Il rapporto &egrave; di 1 a 2: la convenienza &egrave; ancora pi&ugrave; esplicita che nel caso dei prestiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: rgb(96,152,176)"><span style="font-size: medium"><strong>CONCLUSIONI</strong></span></span><br />
<strong>5.240 EURO</strong><br />
il rimborso medio da sostenere prendendone in prestito 5.000 per un anno da una banca online. Con l&#8217;offerta migliore se ne restituiscono 5.163, con la peggiore 5.350.<br />
<strong>5.385 EURO</strong><br />
il rimborso medio da sostenere prendendone in prestito 5.000 per un anno da una banca tradizionale. Con l&#8217;offerta migliore se ne restituiscono 5.259, con la peggiore 5.525.</p>
<p>Inutile allora dilungarsi ulterioramente: l&#8217;analisi effettuata dall&#8217;universit&agrave; Bocconi per Corriere Economia mette in grande risalto una tendenza che si va sempre di pi&ugrave; affermando e prendendo un posto di rilievo nell&#8217;economia nazionale: il mercato dei finanziamenti via&nbsp; web. Le banche stanno studiando e prendendo in considerazione il fenomeno per riuscire ad imporsi anche nel mercato dell&#8217;Online, proponendo al risparmiatore tassi di interesse e condizioni estremamente vantaggiose rispetto ai circuiti delle banche tradizionali.</p>
<p><strong>Quindi alla domanda: quale tipo di finanziamento scegliere?&nbsp;La risposta &egrave; senza ombra di dubbio il finanziamento tramite le banche o istituti di credito online!</strong><br />
Il risparmio medio &egrave; sicuramente garantito, si tratta solo di scegliere il tipo di banca o agenzia finanziaria che proponga le tipologie con le condizioni di prestito pi&ugrave; adatte alla nostra situazione. A tal caso ti consigliamo di dare un&#8217;occhiata alla <a title="categoria calcolo online rata preventivo" href="http://www.prestiti-online-personali.com/category/calcolo-preventivo">categoria del calcolo del preventivo</a>, dove trovare una recensione dei siti che offrono un servizio di simulazione online della rata del prestito per fare un confronto rapido e scegliere la formula pi&ugrave; adatta.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>credito prestito veloce su pegno</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 09:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[guida web prestiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Prestiti veloci su pegno: la nuova frontiera del credito concesso dalle banche?
Il prestito su pegno &#232; una forma di credito e finanziamento con una lunga storia alle spalle, disciplinata da una normativa ancora vigente del 1938. Si tratta sostanzialmente di impegnare temporaneamente cose mobili ed oggetti preziosi (come oro, argento, platino, oggetti preziosi in genere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center"><span style="font-size: medium">Prestiti veloci su pegno: la nuova frontiera del credito concesso dalle banche?</span></h1>
<p>Il prestito su pegno &egrave; una forma di credito e finanziamento con una lunga storia alle spalle, disciplinata da una normativa ancora vigente del 1938. Si tratta sostanzialmente di <strong>impegnare temporaneamente cose mobili ed oggetti preziosi </strong>(come oro, argento, platino, oggetti preziosi in genere, collane, orologi, gemme, monete d&#8217;oro, perle, coralli, pietre preziose, pellicce, tappeti, ecc&#8230;) che andranno a costituire la <strong>garanzia </strong>con cui il debitore assicura la restituzione per intero del prestito concesso.<br />
<span id="more-787"></span></p>
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<p><img alt="prestito al monte dei pegni" align="left" width="167" height="250" src="http://www.prestiti-online-personali.com/wp-content/uploads/image/prestiti-online/prestito-monte-pegni.jpg" />In un periodo di crisi come questo, forse ecco che &quot;si torna un p&ograve; indietro&quot;: un istituto come il <strong>Monte dei Pegni </strong>ci riporta indietro di molte decine di anni, quando era una vera e propria istituzione che, purtroppo, costituiva quasi un&#8217;abitudine per gli italiani dell&#8217;epoca. Per le famiglie era normale, in periodi di magra economica, fornire in pegno i gioielli di famiglia per avere denaro liquido in contante con cui fare fronte alle difficolt&agrave; economiche di allora. Se i monti dei pegni non hanno mai smesso di essere attivi, ora scopriamo che <strong>questa forma di credito &egrave; messa in atto addirittura dalle banche </strong>che hanno richiesto negli ultimi anni la possibilit&agrave; di accedere al pegno (gli istituti abilitati sono raddoppiati dal 2008 ad oggi e continueranno a crescere), <strong>rendendo il prestito su pegno una modalit&agrave; diffusissima</strong> per ottenere denaro in fretta.</p>
<p>Molte delle pi&ugrave; famose ed accreditate banche hanno studiato tipologie di <strong>finanziamento e forme di credito dedicate al pegno </strong>(e la maggioranza delle quali aderisce all&rsquo;Associazione italiana degli istituti di credito su pegno): <em>Unicredit, Banca di Roma, Banca delle Marche, Credito Siciliano, Banca Carim, Banca Carige Cassa di Risparmio di Genova e Imperia; tantissimi istituti hanno agenzie con attivit&agrave; di credito&nbsp;su pegno nelle maggiori citt&agrave; e capoluoghi italiani come Roma, Firenze, Milano,&nbsp;Genova, Bologna, Modena, Palermo, Venezia, Napoli, Catania, Rimini, Lucca, ecc&#8230;&nbsp;</em>in grado di coprire ogni regione.</p>
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<p>Se anni fa i <strong>fruitori del credito su pegno </strong>appartenevano soprattutto alla fascia pi&ugrave; povera della popolazione, costretti ad impegnare oggetti per sfamare la famiglia in periodo veramente difficili, ora la tipologia di chi accede a questa forma di finanziamento &egrave; molto cambiata. Sempre pi&ugrave; insospettabili, ed anche gente benestante, complice la crisi economica sono infatti costretti ad impegnare oggetti preziosi per poter far fronte ad investimenti (soprattutto mutui) accessi prima del crollo del mercato finanziario.</p>
<p>Fornire un bene in garanzia permette di avere un <strong>prestito in tempi rapidi e veloci</strong>, e nel caso di inadempimento il debitore perder&agrave; il bene dato in pegno che verr&agrave; messo all&#8217;asta in caso di mancato rimborso. Il monte o banco dei pegni o la banca che ha elargito il prestito ha cos&igrave; una sorta di garanzia reale e fisica con cui recuperare il credito perduto nel caso che chi ha richiesto il prestito non sia, per varie ragioni, in grado di rimborsarlo.</p>
<p>Possiamo riassumere in poche righe i principali parametri e le principali caratteristiche ed informazioni per stipulare una rapida guida al mondo di questa forma di credito:</p>
<ul>
<li>valore medio del pegno:&nbsp;circa 700 euro</li>
<li>circa 30mila le operazioni di prestito su pegno concesse ogni mese</li>
<li>l&rsquo;8% degli oggetti, secondo i dati forniti dalle banche, rimane non riscattato dal proprietario</li>
<li>basta avere compiuto la maggiore et&agrave; ed essere in possesso di un documento di identit&agrave; valido</li>
<li>si porta il bene da cedere in pegno alla filiale, dove verr&agrave; attentamente preso in esame da un esperto che ne valuter&agrave; il valore e decider&agrave; di conseguenza l&#8217;importo massimo da concedere&nbsp;in misura non superiore ai quattro quinti in caso di oggetti preziosi e due terzi nell&#8217;ipotesi di oggetti non preziosi</li>
<li>il prestito pegno &egrave; semplice da ottenere: non verr&agrave; richiesta nessuna garanzia del richiedente e non verr&agrave; fatta alcuna indagine patrimoniale e non vengono accertati eventuali altri debiti pendenti; per questo possono essere considerati come una delle poche forme possibili di <a title="prestito per protestati e cattivi pagatori" href="http://www.prestiti-online-personali.com/prestito-protestati">prestito per i protestati</a></li>
<li>il bene &egrave; conservato in sicurezza e con la massima cura</li>
<li>il riscatto pu&ograve; essere esercitato in qualsiasi momento</li>
<li>la durata minima e massima del finanziamento&nbsp;sono&nbsp;rispettivamente di 3 e 6 mesi (o un anno a seconda delle banche), rinnovabile un numero di volte non maggiore di 3</li>
<li>importo minimo concedibile &egrave; di euro 50&nbsp;mentre il&nbsp;massimo &egrave; di euro 5.000 per singola Polizza, con un massimale di&nbsp;euro 10.000 per la singola persona richiedente</li>
<li>tassi di interesse, TAN&nbsp; e TAEG ed altri particolari contrattuali possono variare fra i vari istituti</li>
<li>la banca emette una polizza di pegno al portatore con la quale &egrave; possibile riscattare il bene una volta ripagato per intero il debito. Esiste il rischio in caso di smarrimento o furto della polizza che, essendo al portatore, permette ad estranei il riscatto del bene</li>
<li>in caso di finanziamento non restituito o di pegno non ritirato, l&#8217;oggetto viene messo all&#8217;asta pubblica</li>
<li>accedere al credito su pegno &egrave; molto semplice ed immediato per chi ha bisogno di contanti in tempi rapidi</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>requisiti garanzie per richiedere prestito</title>
		<link>http://www.prestiti-online-personali.com/guida-web/requisiti-per-richiedere-prestito.html</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 09:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[guida web prestiti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prestiti-online-personali.com/?p=758</guid>
		<description><![CDATA[I requisiti e le garanzie necessarie per richiedere un prestito personale o finanziamento
In questo articolo vogliamo fornirvi delle linee guida sulle garanzie ed i requisiti da fornire per la richiesta di un prestito, in modo che vi possiate fare un&#8217;idea ed evitare facili illusioni al momento della domanda di richiesta di un finanziamento. E&#8217; ovvio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center"><span style="font-size: medium">I requisiti e le garanzie necessarie per richiedere un prestito personale o finanziamento</span></h1>
<p style="text-align: left">In questo articolo vogliamo fornirvi delle linee guida sulle <strong>garanzie ed i requisiti da fornire </strong>per la richiesta di un prestito, in modo che vi possiate fare un&#8217;idea ed evitare facili illusioni al momento della domanda di richiesta di un finanziamento. E&#8217; ovvio innanzitutto che il criterio fondamentale secondo cui le agenzie finanziarie e le <strong>banche accettano di elargire un prestito personale </strong>&egrave; molto semplice: i soldi vanno dati solo a chi pu&ograve; restituirli, quindi solo alle persone che saranno in grado di ripagare interamente tutte le rate del debito.<br />
<span id="more-758"></span></p>
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<p style="text-align: left">Per valutare questo <strong>ogni banca ha i propri criteri e parametri di valutazione</strong>, in base ai quali decide o meno se il richiedente &egrave; affidabile ed ha quindi i requisiti e le garanzie necessarie a portare a compimento il contratto stipulato fino alla fine e per l&#8217;intera somma concordata. Si pu&ograve; per&ograve; generalizzare e cercare di estrapolare quelli che possono essere i requisiti che ogni banca richiede, quelli pi&ugrave; fondamentali da fornire al momento della richiesta e che vengono immediatamente presi in esame dell&#8217;istituto di credito:</p>
<ol>
<li><em><u>una giusta e congrua proporzione fra il prestito che viene richiesto ed il reddito / stipendio del richiedente</u></em>: &egrave; naturale pensare che se viene richiesto un finanziamento molto alto, il reddito dovr&agrave; essere di conseguenza di un tenore elevato. E&#8217; inutile credere infatti che ci <strong>venga concesso un prestito </strong>in cui dobbiamo rimborsare mensilmente una cifra che sia superiore ad un terzo del nostro stipendio, diverrebbe molto difficile riuscire a portare a termine il contratto e pagare le rate. La finanziaria prende in esame il reddito al netto di eventuali spese fisse come affitti o altri perstiti in corso. Il reddito mensile, che deve essere dimostrabile attraverso busta paga o dichiarazione dei redditi, deve essere proporzionalmente sufficiente a coprire la rata di rimborso, sia esso da lavoro dipendente, autonomo o da pensione</li>
<li><u><em>chi richiedere il prestito deve essere finanziariamente affidabile</em></u>: <strong>l&#8217;affidabilit&agrave; creditizia</strong> &egrave; un altro requisito molto importante nella richiesta di un prestito personale. Essa si basa sostanzialmente sulle banche dati SIC, Sistemi di informazione Creditizia, che hanno sostituito le centrali di rischio finanziario e che posseggono i dati sulla nostra affidabilit&agrave;, ovvero se siamo dei cattivi pagatori o meno. In sostanza, le banche vanno a guardare se siamo affidabili facendo riferimento ad eventuali prestiti stipulati in precedenza, e se non abbiamo rispettato parametri come scadenze e rate allora potranno considerare rischioso l&#8217;investimento. Vengono poi presi in considerazione altri <strong>parametri </strong>come eventuali protesti o fallimenti precedenti (informazioni facilmente rintracciabili negli archivi pubblici), il reddito e l&#8217;indebitamento attuale e futuro, l&#8217;et&agrave;&nbsp;(ad una persona molto anziana difficilmente viene prestata una grossa somma di denaro, poich&egrave; sussiste la possibilit&agrave; di morte con la conseguente impossibilit&agrave; di restituire il finanziamento) e la professione del richiedente ecc&#8230; Tutti questi dati vengono studiati per stilare quello che &egrave; un punteggio che andr&agrave; a collocarci nella lista dei richiedenti pi&ugrave; o meno affidabili</li>
</ol>
<p>E&#8217; bene in ogni caso ricordare che in ogni banca o agenzia finanziaria <strong>i criteri e requisiti di valutazione possono essere diversi </strong>di conseguenza le garanzie necessarie possono differire: un&nbsp;richiedente pu&ograve; essere ritenuto sufficientemente affidabile da un istituto di credito e dall&#8217;altro no. Sono tanti i fattori che influiscono, e l&#8217;interpretazione pu&ograve; variare.</p>
<h2 style="text-align: center"><span style="font-size: medium">Chi &egrave; pi&ugrave; facilmente idoneo e pu&ograve; richiedere un prestito?</span></h2>
<p>In base a quanto appena detto, &egrave; ovvio che i <strong>soggetti pi&ugrave; idonei a richiedere un prestito</strong>, quelli che&nbsp;pi&ugrave; facilmente soddisfano i requisiti&nbsp;necessari e&nbsp;che quindi&nbsp;che avranno&nbsp;in maniera pi&ugrave; sicura&nbsp;accesso al finanziamento sono&nbsp;i lavoratori con&nbsp;uno stipendio regolare, sicuro e fisso. Stiamo parlando di <em>dipendenti pubblici o privati, o lavoratori autonomi e professionisti </em>con reddito dimostrabile e certificato; i pensionati possono essere equiparati ai dipendenti pubblici poich&egrave; la pensione, che &egrave; un&#8217;entrata sicura al 100%, viene loro versata dallo Stato.</p>
<p>Di contro i <strong>soggetti pi&ugrave; a rischio </strong>ed ai quali con pi&ugrave; difficolt&agrave; verr&agrave; accettata la richiesta di prestito personale sono i <em>pignorati, i cattivi pagatori, lavoratori a tempo determinato, senza busta paga o a progetto</em>: prestatari che con pi&ugrave; difficolt&agrave; risultano affidabili ed in grado di fornire garanzie circa la restituzione della somma e dei suoi interessi. In questo caso la banca o finanziaria pu&ograve; richiedere come garanzia un immobile o bene e servizio che possa fornire introiti in caso di mancati pagamenti,&nbsp;<font size="2">un&#8217;ipoteca sulla casa o la firma di garanzia di una terza persona (fideiussore).</font></p>
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