come rinegoziare un mutuo
Quando conviene e Come fare per rinegoziare un mutuo
Questo articolo vuole fornire le linee guida sul come effettuare una rincontrattazione sul proprio contratto di mutuo, ma deve iniziare innanzitutto con un doveroso chiarimento, ovvero la confusione che spesso viene fatta fra la sostituzione e la rinegoziazione di un mutuo che rappresentano due realtà economiche totalmente diverse con risvolti finanziari differenti e non trascurabili.
Per sostituzione si intende infatti l’estinzione del vecchio mutuo che viene sostituito con un nuovo finanziamento; si ha di conseguenza un vero e proprio nuovo contratto differente da quello precedentemente stipulato. Di conseguenza il cambiamento può anche essere radicale, e possono cambiare rispetto al precedente finanziamento l’importo, il finanziatore ed il contraente.
La rinegoziazione, che può avvenire invece solo fra gli stessi contraenti (banca e mutuatari) è invece una revisione di alcune clausole del contratto già stipulato, quindi una modifica alle condizioni di contratto che però continuerà ad esistere. Si ricorda che non è possibile rinegoziare e modificare il capitale residuo, quindi non si può apportare modifiche all’ipoteca ed al contratto di mutuo.
La rinegoziazione può riguardare alcuni parametri come:
- la durata del mutuo
- il tasso di interesse e la tipologia del tasso (fisso, variabile)
- spread applicato dalla banca
Consigli pratici su come modificare alcuni parametri del proprio contratto di mutuo
E perchè sempre più persone pensano alla modifica del proprio mutuo e chiedono come procedere alla rinegoziazione?
A parte i casi personali che implicano centinaia di variabili e cambiano da soggetto a soggetto, prendiamo in esempio un mutuo stipulato a tasso variabile. Molti di quelli che hanno stipulato questo genere di mutuo fidandosi degli operatori finanziari della propria banca di fiducia, si sono ritrovati in questi anni con una rata notevolmente alzata rispetto a quella degli anni precedenti e con conseguenti difficoltà economiche nell’estinguerla. Infatti la BCE (Banca Centrale Europea) ha innalzato, negli ultimi anni, i tassi e di conseguenza in genere le rate di chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile.
In altri casi può essere utile il passaggio da un mutuo a tasso fisso ad un altro con condizioni diverse: negli ultimi mesi si è assistito ad un ribasso notevole degli indici euribor che regolano i mutui a tasso variabile, di conseguenza è ovvio come molte persone vogliano sfruttare questo andamento favorevole per rinegoziare un mutuo a tasso fisso e ottenere un tasso più contenuto ed una rata economicamente più leggera.
Ecco allora che sempre più spesso viene chiesto: conviene rinegoziare? quando rinegoziare? come fare per ricontrattare il mutuo dalla propria banca?
Si può aprire una parentesi sul perchè molto spesso siano le banche stesse a scoraggiare i clienti sulla ricontrattazione del mutuo, banche che molto spesso non offrono questa possibilità a clienti cosiddetti di fiducia parlando di spese notarili astronomiche o penali inesistenti (forse alle banche non conviene rinegoziare in molti casi?), ma ce ne occuperemo un’altra volta.
Occorre infatti innanzitutto dire che per la rinegoziazione di un mutuo non serve alcun atto notarile (ed in ogni caso le spese notarili sarebbero infinitamente minori rispetto alla sostituzione ed all’eventuale risparmio), e il tutto avviene attraverso una semplice scrittura privata di corrispondenza non autenticata fra banca e cliente, quindi solo fra i contraenti. Che il passaggio debba avvenire senza costi notarili è anche garantito dalla Legge 244 del 24 dicembre 2007 (Manovra Finanziaria 2008) secondo cui "resta salva la possibilità del creditore originario e del debitore di pattuire la variazione, senza spese, delle condizioni del contratto di mutuo in essere, mediante scrittura privata anche non autenticata".
E’ ovvio che il cambiamento dei parametri del mutuo risulta possibile quando entrambi i contraenti sono d’accordo sulle modifiche da apportare al contratto.
La domanda di rinegoziazione ha costo zero, di conseguenza se le condizioni di mutuo attuali sono sfavorevoli è sempre conveniente provare a presentare alla banca una richiesta. Se la domanda è correlata e ben motivata si ha qualche possibilità in più, dal momento che sostanzialmente deve essere la banca ad accettare la domanda di rinegoziamento.
Il consiglio principale e la linea guida che sentiamo di darvi è di presentarvi "armati" presso il vostro istituto di credito… Non ci fraintendete, intendiamo armati di conoscenza!! Se infatti riuscite a presentare offerte di altre banche che vi offrono condizioni più adatte alla vostra situazione, avrete qualche freccia in più nel vostro arco e potrete tutelarvi maggiormente e "contrattaccare" evitando di presentarvi "nudi e senza conoscenze" all’incontro.
Infatti è sempre positivo presentarsi di persona alla banca e spiegare le proprie perplessità e le difficoltà che si stanno incontrando nell’estinzione delle rate, tenendo ben presente che alla banca conviene rinegoziare piuttosto che perdere il cliente che potrebbe optare per la sostituzione o surrogazione del mutuo presso un altro istituto di credito.
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